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info dalla scuola media di Forgaria

Ultima modifica: domenica, 29 20 Maggio16

Un po’ alla volta riusciamo a pubblicare delle piccole notizie

 

E’ ripartita per due ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado di Forgaria la seconda tappa, quella conclusiva, dell’ “Hackaton Junior Hack”.

Questa importante competizione, bandita dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca in occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, è iniziata a fine aprile quando la docente Marcuzzi ha deciso di aderire a questo ambito progetto ministeriale. Le speranze di vittoria, in realtà, erano molto basse poiché solo dieci scuole in tutta Italia sarebbero state ammesse a questa importante competizione. E’ stata una grandissima sorpresa scoprire di essere stati selezionati tra i tanti aspiranti meritevoli di poter avvicinarsi ad un’esperienza così formativa.

Così, dal 2 al 4 maggio, otto studenti della piccola scuola di Forgaria si sono recati a Roma, assieme alle loro due insegnanti Marcuzzi e Boezio, per partecipare a questa straordinaria attività che proponeva delle sfide ai suoi partecipanti, i quali, organizzati in gruppi eterogenei, avevano il compito di progettare l’auto, l’aereo e la nave del futuro, proponendo nuove soluzioni, modelli, processi o servizi innovativi.

A Roma gli ottanta ragazzi presenti hanno avuto modo di lavorare in équipe con i loro coetanei, visitare musei, incontrare il ministro Bussetti ed il critico d’arte Vittorio Sgarbi che ha tenuto loro una splendida lezione sul genio vinciano.

A fine percorso i lavori più significativi sono risultati quelli nei quali hanno operato due alunni forgaresi, Mateuzic Davide e Peresson Gloria che, guidati dalla loro insegnante di Lettere, dal 28 agosto al primo settembre, continueranno questa importante esperienza a Parigi.

Il programma è assai ricco ed entusiasmante: è prevista la visita alla “Grande Galleria dell’evoluzione”, al Museo dell’Istituto “Pasteur”, al Parc de la Villette (CITE DES SCIENCES), al museo di Sologne, ROMORANTIN-LANTHENAY, per giungere poi sulla Loira, al castello di Amboise, dove Leonardo ha trascorso gli ultimi tre anni della sua vita.

Gli studenti avranno modo di approfondire argomenti di scienza, di storia, di robotica e molto altro, in un clima stimolante, diverso e altamente formativo, sia per il loro percoso scolastico che per la loro crescita umana personale. Attraverso questa duplice esperienza affineranno le loro capacità di relazionarsi, lavorare in gruppo, condividere idee, utilizzare strumenti didattici diversi, mettere in campo le loro conoscenze scolastiche per assumere le vesti dell’ingegnere del XXI° secolo. 

Il lavoro per competenze, come in questo caso, è un percorso che i docenti della scuola secondaria di Forgaria hanno iniziato ad intraprendere per i propri studenti, anche attraverso la partecipazione costante ad altri concorsi e a progetti di plesso. Gli studenti vengono coinvolti in diverse attività, pratiche e teoriche, che prevedono però competenze scolastiche attinte dalle diverse discipline.

 

In occasione del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha promosso il “Leonardo Junior Hack”, il primo hackathon rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado. L’esperienza ha proposto agli studenti di immedesimarsi nei panni di Leonardo, nello stesso tempo artista, scienziato e ingegnere, e di riviverne l’approccio alla vita, la meraviglia e l’interesse che gli suscitava tutto ciò che lo circondava. L’hackathon nazionale è stato un contributo alla conoscenza della genialità e della tenacia con cui Leonardo affrontava le più audaci sfide tecnologiche. Sono stati coinvolti 80 studenti di 10 scuole secondarie di primo grado provenienti da tutta Italia per una sfida in gruppi (10 team) in un’attività di co-progettazione per far conoscere l’opera di Leonardo da un punto di vista storico, ma soprattutto per esplorare in prima persona il suo modo di lavorare, con l’obiettivo di stimolare in ognuno nuovi modi di pensare e di fare. L’iniziativa si è svolta a Roma dal 2 al 4 maggio 2019. Otto alunni (quattro femmine e quattro maschi) della classe seconda media di Forgaria nel Friuli hanno partecipato a questa fantastica esperienza, intensa, formativa, entusiasmante, divertente, ricca di contenuti, tanti nuovi amici. Questi i primi commenti telefonici dei ragazzi della 2AF di Forgaria a conclusione del programma Futura Leonardo al quale hanno partecipato in questi primi giorni di maggio. Attendiamo il loro ritorno per pubblicare i dettagli. Ma intanto la grande notizia: i nostri alunni Mateuzic Davide – di Forgaria – e Peresson Gloria – di Vito d’Asio – andranno a Parigi assieme ai loro nuovi amici e compagni dei rispettivi gruppi che hanno vinto l’hackathon con le loro idee e proposte.

 
Il 25 ottobre noi ragazzi della Secondaria di Forgaria siamo partiti al mattino presto per raggiungere il meraviglioso centro Italia. Abbiamo fatto una prima tappa a Gradara, un suggestivo comune della provincia di Pesaro e Urbino dove abbiamo ammirato il castello medievale con il borgo fortificato e la cinta muraria. Qui, secondo la leggenda, trovarono la morte gli sfortunati amanti Paolo Malatesta e Francesca da Polenta. Siamo poi proseguiti in direzione di Urbino, uno dei più importanti centri del Rinascimento italiano, dove abbiamo visitato il Palazzo Ducale che è sede della Galleria Nazionale delle Marche. All’interno di questo enorme palazzo abbiamo potuto ammirare opere di famosi artisti come Raffaello e Piero della Francesca. Terminata la visita, abbiamo raggiunto il nostro hotel vicino a Fabriano e, dopo una deliziosa cenetta, alle 23.00 siamo andati a dormire. Il giorno seguente ci aspettava la visita al Museo della Carta di Fabriano, dove ci è stato spiegato e mostrato il processo di lavorazione che i cartai del Medioevo effettuavano per produrre i fogli di carta e la filigrana. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Recanati per la visita alla biblioteca di Casa Leopardi, il luogo che ci ha colpito di più! In questa straordinaria biblioteca che conserva addirittura 20.000 volumi, studiò e scrisse il poeta Giacomo Leopardi. L’ultimo giorno abbiamo fatto tappa ad Assisi, in Umbria, dove nacque e visse San Francesco. Dopo la visita alla Basilica superiore che è stata affrescata da Giotto, siamo scesi nella Basilica inferiore che conserva le spoglie del santo. All’uscita abbiamo avuto un po’ di tempo libero per acquistare suovenirs e scattare qualche foto.  Dopo pranzo siamo ripartiti e verso le 20.00 abbiamo fatto ritorno a Forgaria, un po’ stanchi ma soddisfatti di questa bellissima gita scolastica!

Gloria, Jessica e Rebecca (1AF)

 
– Ci troviamo alle 14.30 in Glerie! – ha ordinato il boss Lorenzo ai suoi sottoposti.

Da quell’ ora in poi, in tutto Cornino, si sarebbe sentito il rombo degli ultimi modelli di decespugliatori ipertecnologici.

All’ora prestabilita i quattro si sono recati sul posto; spurgati i brustulins per oltre dieci minuti, hanno iniziato subito a lavorare.

Dopo alcuni minuti però l’aggeggio del boss ha cominciato a dare segni di cedimento: evidentemente gli mancava la sua bevanda preferita che qualcuno (senza far nomi Giovanni!!!!!) aveva rovesciato.

Tagliati i primi venti metri, i lavoranti hanno fatto una picola pausa per lavorare meglio negli altri campi restanti.

Appena ricominciato lo sfalcio, la testata della bobina del decespugliatore di Nic si è rotta.

A quel punto c’è stato il panico totale: Giovanni urlava e agitava le braccia per chiamare Gabriele, il meccanico di fiducia del team, che dopo un’attenta anamnesi ha sentenziato: – Al è muart!!!

E’ stato necessario ricorrere a un secondo consulto medico: è giunto sul posto un amico fidato di Nic, che in trenta secondi ha risolto il problema. A quel punto il team ha ricominciato lo sfalcio a pieni giri, ma sul più bello è arrivata la madre del boss che ha interrotto bruscamente il cantiere: i quattro stavano raggiungendo il comune di San Daniele!

Alla fine i decespugliatori hanno avuto un trattamento speciale: la testata della bobina è stata immersa a pieni giri nell’acqua , in seguito i quattro instancabili lavoratori si sono divertiti a schizzare acqua addosso agli altri.

Il lavoro è comunque stato fatto meravigliosamente, la corsa campestre del 18 ottobre si è svolta in uno scenario stupendo: una splendida giornata di sole, in mezzo alla natura e, soprattutto, su dei prati verdi superbamente tagliati.

A rendere la giornata ancora più esilarante ci sono state le castagne cotte da alcuni membri dell’ Associazione per Cornino, dagli alpini, e dai diversi volontari.

Anche se non tutti i quattro ragazzi del team sono arrivati tra i primi alla campestre, hanno avuto lo stesso il loro momento di gloria quando il dirigente li ha ringraziati davanti a moltissima gente.

La campestre? UN SUCCESSONE!!!!!!!!!!!

Giovanni, Lorenzo, Gabriele, Nicola
Scuola Secondaria di primo grado di Forgaria
classe 3AF

 

giovedì 25 a scuola con i ragazzi e lunedì 29 in sala consiliare a Forgaira con i genitori del territorio, si svolgeranno gli incontri relativi al tema dei rischi per i nostri giovani e giovanissimi legati al mondo di internet.
Il percorso si svolge con la collaborazione dei docenti della scuola Primaria e Secondaria di Forgaria e l’autorevole guida di Giacomo Trevisan, esperto dell’ Associazione Mec.

Scarica l’invito

 
Chi l’avrebbe mai detto che noi ragazzi della Scuola Secondaria di Forgaria avremmo avuto l’onore di assistere ad una lezione tenuta da un professore dell’Università?

Tutto è cominciato quest’estate quando la prof. Marcuzzi ha rivisto Valter Bertoldi che lei conosce da molti anni. Nel momento in cui lo ha guardato ha avuto un’ispirazione!

“E se gli chiedessi di venire da noi a tenere una lezione sul Tagliamento? In fondo, è già venuto una volta, circa dieci anni fa…I nostri ragazzi potrebbero avere una grande opportunità…”Pensò tra sè e sè.

Non ci pensò su due volte, azzardò la richiesta e lui rispose prontamente di sì.

Volete sapere chi è nel dettaglio questo signore?

Ecco cosa c’è scritto sul suo biglietto da visita: Assistent Professor Fluvial Geomorphology.

Egli lavora presso l’Università di Trento, ma ha un rapporto speciale col nostro territorio, infatti da anni studia il fiume Tagliamento, considerato dagli studiosi di tutta Europa Il re dei fiumi alpini perché ha conservato pressocé intatto l’ alveo, la flora e la fauna.

Il professor Bertoldi poi ha il compito di monitorare le piene di questo nostro fiume controllando periodicamente le due macchine fotografiche posizionate a Monte Prȃt e sul Monte di Ragogna. Inoltre collabora con la Queen Mary University of London organizzando con loro dei Workshop: gli studenti vengono a Cornino, dove soggiornano per una settimana circa, raccolgono piante sul greto del Tagliamento per poi studiarle e ricreare questi habitat naturali nel resto d’Europa.

Finalmente il 24 marzo è arrivato e noi abbiamo visto un uomo e una donna, il professore e una sua collaboratrice, scendere da un furgone con un aggeggio molto grande che hanno sistemato nell’atrio della nostra scuola.

Alle 8:30 circa, assieme al nostro nostro dirigente, gli abbiamo dato il benvenuto e poi è cominciata la lezione. Il professor Bertoldi ci ha illustrato in aula LIM le caratteristiche del Tagliamento e il motivo per cui tante Università (Udine, Trento, Erfurt in Germania, Londra e la Svizzera) sono interessate a questo corso d’acqua.

Il momento più bello però è stato quando siamo usciti in atrio e abbiamo potuto capire cos’era quell’aggeggio che era stato sistemato nella nostra scuola: era il modello del fiume in cui c’era sabbia vera che veniva spostata dall’acqua, grazie all’impiego di un motore e di una pompa, proprio come se fosse realmente un fiume che scorreva dalla sorgente alla foce.

Abbiamo capito come si comporta l’acqua del Tagliamento, dove si può costruire e dove è meglio non farlo e perché è così importante per l’uomo preservare questo habitat naturale.

E’ stata un’esperienza bellissima, una lezione molte diversa dalle solite, e soprattutto una lezione da Università.

Un grazie al prof. Bertoldi e alla sua collaboratrice!

 

 

 

 

Sabato 4 febbraio, noi alunni della Scuola Secondaria di Forgaria, abbiamo potuto assistere ad un meraviglioso spettacolo dal titolo “Il cappotto”, tratto dall’omonimo romanzo di Gogol.

L’opera è stata realizzata dalla compagnia teatrale “Noi Artisti” di San Vito al Tagliamento. E’ stata una grande sorpresa perchè tra gli attori c’erano molti ragazzi e adulti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto portatori di disabilità diverse ma che sono riusciti ad interpretare un’opera molto impegnativa in cui ognuno di loro rivestiva ruoli di volta in volta diversi.

Ma la vera sorpresa è stata il nostro mitico prof. Lena che ha recitato con grande maestria e… sorpresa delle sorprese! L’avete mai sentito parlare in dialetto goriziano? Provare per credere!

Noi vogliamo ringraziare questi grandi artisti che hanno accettato di presentare anche presso la nostra scuola la loro opera, ma soprattutto il prof. Lena che si è attivato per farci conoscere questa splendida realtà.

Ora aspettiamo di vedere anche il loro successivo lavoro.

   
   
   
   
   

 

 

Quest’anno, pensando al Natale, un periodo di festività in cui spesso siamo abbagliati dalle luci, dai regali e dai colori, abbiamo voluto soffermarci a riflettere sul vero significato del Natale, in particolare sui valori della fratellanza, della condivisione, della pace che per gran parte dei popoli della Terra è ancora un miraggio. Continua a leggere

 

“È Natale! È Natale!”Urlò felice Serafino.

Andò velocemente nell’ armadio, lo aprì, staccò dall’appendino il suo cappottino rosso bordato di una morbida pellicetta bianca che strofinò contro il nasino arrossato e poi lo indossò continua a leggere

 

Il 23 novembre la classe 2A si è recata all’auditorium “Zanon” di Udine per vedere lo spettacolo teatrale “La locandiera” di Carlo Goldoni.

Raccogliamo qui le impressioni degli alunni.

Lo spettacolo è stato molto divertente e gli attori sono stati bravissimi. I costumi erano del 1700 e la scenografia era molto curata.  (Gabry e Gio Gio)

Vi consigliamo di andare a vedere questo teatro perché é divertente e interessante. A noi é piaciuto molto. ( Swami e Gaia)

Ci è piaciuta molto la parte del servo del cavaliere e come Mirandolina lo ha ingannato. Consigliamo a chiunque di andare a vedere l’opera perchè è molto divertente e gli attori sono stati molto bravi. (Giada e Greta)

E’  stata un’opera fantastica. E’ stata recitata in modo molto professionale, si vede che gli attori, per di rappresentarla in modo perfetto, si sono impegnati tantissimo. Ve la consigliamo. ( Jennifer e Nicola)

“La Locandiera” è stata molto divertente e gli attori sono stati molto bravi a recitare la loro parte. Bisogna vederla fino alla fine per capire chi sposerà la protagonista. (Beatrice)

La commedia la consiglieremmo a chiunque: e’ stata bellissima. Il servo del cavaliere e il marchese sono stati divertentissimi perchè rappresentavano dei personaggi sciocchi, gli attori sono stati bravissimi a impersonare la parte dei furbi (Matilde e  Thomas)

Gli attori erano molto simpatici, la scenografia era molto dettagliata, i costumi erano del 1700 la storia era convolgente.(Michele e Valentina).

“La Locandiera” mi è piaciuta molto e il personaggio che mi è piaciuto di più è stato il servo del cavaliere perchè stava curiosando ed ascoltando tutto quello che diceva il suo  padrone. (Lorenzo Ma.)

Secondo noi lo spettacolo è stato stupendo, divertente, e gli attori hanno recitato benissimo. Consigliamo a tutti coloro che leggeranno questo articolo di leggere la commedia o guardarla al teatro.(Lorenzo Mo. e Linda)